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Basilico

Nome botanico della specie: Ocymum basilicum

Famiglia: Labiatae

Erbacea annuale ben nota a tutti per l’inconfondibile profumo che emanano le foglie al minimo contatto. Presenta uno stelo eretto e molto ramificato, alto 30-40 cm, foglie ovali, lanceolate o allargate a seconda della varietà, quasi carnose, di color verde-lucente e lunghe fino a 5-6 cm. La fioritura avviene tra giugno e settembre ed i fiori sono piccoli e numerosi, riuniti a grappoli, di color bianco ma poco appariscenti. Introdotto dall’India in tempi assai recenti il basilico si è andato affermando come pianta aromatica soprattutto nelle regioni del Mediterraneo dove ha trovato ambiente molto favorevole; viene coltivato ovunque, negli orti e nei giardini come sui balconi o sui davanzali delle finestre in vasi o cassette, per l’intenso e caratteristico aroma molto utile in cucine

Varietà: genovese, a foglie di color verde intenso, appuntite e assai simili per la forma a quelle del peperone, profumatissime e di aroma molto gradevole; napoletano, a foglie ampie di color verde-pallido, assai simili a quelle della lattuga, di aroma caratteristico , intenso e quasi canforato; a foglie minute e a portamento nano, perciò si presta per la coltivazione in vasi.

Clima: qualsiasi in posizione soleggiata.

Terreno: vegeta ottimamente in tutti i terreni sciolti.

Moltiplicazione: per seme.

Concimazione: normale interrando con la lavorazione del terreno del letame ben maturo o del concime organico in polvere.

Coltivazione: la semina può effettuarsi con le seguenti modalità :

  • In semenzaio sotto vetro a febbraio-marzo per trapiantare a dimora in maggio.
  • In semenzaio all’aperto in aprile-maggio per trapiantare dopo un mese.
  • Direttamente a dimora tra aprile e maggio in cassette o nell’orto.

Il trapianto a dimora si effettua a radice nuda quando le piantine hanno 5-6 foglioline e la distanza media d’impianto varia dai 20 ai 30 cm. Si sarchia ripetutamente, si annaffia e si concima periodicamente.

Raccolta: per uso di cucina si utilizzano le foglie ancor tenere asportandole singolarmente o staccando i germogli apicali. Periodicamente di deve cimare le piantine per favorire l’emissione di nuovi germogli.

Utilizzazione: in cucina è indispensabile per dare aroma alle insalate e in particolare a quelle di pomodori e di cetrioli; si usa inoltre ovunque per aromatizzare le salse a base di pomodoro, per dare aroma ai ripieni e alle minestre.